Barcamp Turin , la mia prima volta , un po deluso.
I write this post in italian , as it is not a post about tech stuff , and I feel much more comfortable with my own language to express myself.
Sabato sono andato a Torino per il Barcamp. Per me è stata una esperienza deludente , ma la totalità delle colpe che hanno reso questo evento per me negativo è da imputarsi a me stesso .
Sono partito dal paesello alle 5.00 AM dopo una serata da amici , che mi ha trattenuto fino a tardi in compagnia , con l’aggiunta di qualche bicchierino di bacardi 8 anos di troppo , sono partito da solo e assonnato quindi , con la noia di un viaggio di quasi cinque ore.
Arrivato a Torino alle 10 precise , la testa era decisamente non fresca , gli occhi fessurati e non mi aspettavo quanto ho constatato di seguito .
I locali dell’Hiroshima erano pieni di gente che si conosceva , che conversava a gruppetti , una specie di riunione fra vecchi amici . Ho notato subito Stefano Vitta di Fon e mi sono presentato , ma il ruolo che lo vedeva come helper nell’organizzazione e di conseguenza l’essere estremamente indaffarato, non ci ha permesso di andare oltre alla formale presentazione . Anzi , quando ci siamo presentati , ho avuto la sensazione che abbia pensato ” a ecco il rompicojoni” .
La stanchezza era un po’ passata , ma non mi aspettavo l’ambiente dell’hiroshima , che sembrava fatto apposta per affossarmi . Buio da teatro nella sala principale Majakovskij , dove le presentazioni vengono fatto sopra un palco. Poco intimistico decisamente.
Seguo il primo intervento di Maurizio Gotta sul digital divide , e lo trovo interessante . Segue l’intervento di Ludo su cosa mettere nella sidebar e in senso più ampio come progettare il layout di un blog. Questo è un intervento rapido asciutto.Sulla seggiolina in cui sono seduto il torpore mi assale , colpa del buio in sala. Finito l’intervento decido allora di spostarmi in sala Modotti , dove arrivo alla fine dell’intervento di
Beggi , Tambu , Kurai , Gaspar e Totanus sul blogroll . Qui l’atmosfera è diversa , più raccolta , tutti intervengono e soprattutto si possono guardare in faccia. Penso allora , questo è barcamp.
Segue Mafe con l’intervento su aggregazione e ripubblicazione . Qui cominciano i miei problemi di comprensione ( non capivo un granchè ) dovuti all’affaticamento mentale e alla mia verginità in incontri come questi. Rimane comunque quella di Mafe la discussione che ricorderò di questo barcamp.
A seguire l’intervento di Maurizio Goetz che ha la sventura di capitare in fascia pappatoria e provoca lo svuotamento della saletta.
Io non ho fame , ho sonno , quindi scendo alla Majakovskij e approfitto del puffone centrale per schiacciare un pisolino , ma Guru esce dalle casse con un buon output , non spaccatimpani comunque ma non riesco a dormire. Accanto a me ci sono Samuele Silva e Andrea Beggi che guardano le foto appena scattate ,vorrei dire qualcosa , soprattutto a Beggi che leggo sempre , ma …boh e che gli dico ?
Sono le 14.00 e sono sempre più stanco . Vitta e il suo intervento su Fon era il talk che desideravo di più ascoltare ma prendo la decisione di tornare a casa .
Tolgo il post-it dalla bacheca del mio intrevento ,realizzo infatti non interesserebbe minimamente e che forse non riuscirei a sostenere , data la sofisticatezza dei presenti , mi infilo in vettura e me ne torno al paesello.
Consuntivo della giornata , tanta stanchezza , tanta strada percorsa e una sensazione che il gotha della blogosfera italiana è largamente autoreferenziale , non c’è spazio di comprensione per gli esterni e forse non interessa memmeno. Leggere i blog dall’esterno ti da l’impressione che l’informazione diffusa sia friendly , che chi scrive è entusiasticamente convinto di farlo solo per il gusto di diffondere il proprio pensiero. Io ho visto però un mondo di publisher , ammantati da un’aura di autorevolezza e di spocchia da superiori.
Ma forse mi sono sbagliato , d’altronde la mia giornata galleggiava costantemente nel dormiveglia e forse ho sognato ad occhi aperti.
Una nota finale per Vittorio Pasteris , che ha profuso lo sforzo organizzativo e che ha permesso che il barcamp fosse un successo.
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Stefano Vitta 11:04 am on December 4, 2006 Permalink |
Alla fine ci siamo solo dato una stretta di mano ;( Peccato perchè avrei fatto due chiacchiere volentieri. Next time…
theo 11:09 am on December 4, 2006 Permalink |
Io l’avrei seguito molto volentieri il tuo talk. Andrea (Beggi) è un carissimo amico e son sicuro sarebbe stato felice di scambiare quattro chiacchere con te (su FON, su bbPress e su quel che capita).
ps
In che paesello stai?
antonde 11:13 am on December 4, 2006 Permalink |
Grazie ragazzi per i commenti. Come ho detto non ero ben disposto ed ho vissuto il barcamp come ovattato , offuscato , colpa dei cuba libre della sera prima e della lunga strada che ho dovuto percorrere da lamporecchio a Torino.
Magari al prossimo barcamp entro un raggio di 200 km potrò arrivare più fresco
Gaspar 1:25 pm on December 4, 2006 Permalink |
Che dire? Mi pare che hai ragione da vendere. Da sempre mi riprometto di usare questi eventi per allargare i miei orizzonti, e poi mi ritrovo sempre tra i soliti. Grazie per aver espresso il tuo sacrosanto punto di vista, sicuramente condiviso da molti: farò tesoro per le prossime volte.
Matteo 1:46 pm on December 4, 2006 Permalink |
Probabilmente in giro c’è un diffuso senso d’insicurezza e per molti questo evento rappresenta un modo di rassicurarsi sulla ropria identità, sulle proprie capacità, sul proprio status.
Quello che hai vissuto senza dubbio riflette anche questo aspetto, ma sono certo che se non fossi stato così stanco avresti potuto intavolare discussioni e confronti con molte persone e il tuo giudizio finale sarebbe forse cambato almeno in parte.
Alla prossima, per intenderci, cerca il Totanus
oppure ti cerco io!
Tambu 1:47 pm on December 4, 2006 Permalink |
in parte hai ragione, ma c’è anche da dire che se avessi fatto il tuo intervento, e se lo avessi visto, magari mi veniva voglia di conoscerti, dacché è vero che non puoi conoscere 200 persone
alla prossima fatti avanti: se penso che sei un rompi, lo capisci sicuramente stringendomi la mano
Sid05 2:37 pm on December 4, 2006 Permalink |
azz… se passavi da Lucca sarei venuto con te, magari guidavo io, così ti riposavi…
tra l’ altro non sono partito perchè da solo non mi andava… sentiamoci alla prossima…
Maurizio Goetz 9:12 pm on December 4, 2006 Permalink |
Ti comprendo molto bene. E’ più facile predicare l’ascolto che farlo veramente. Se c’è la volontà si possono trasformare le energie positive che al BarCamp vibravano nell’aria in occasioni di confronto più profondo e nella creazioni di qualche bel progetto. Alla prossima.
Andrea Beggi » Autoreferenziali? 9:17 pm on December 4, 2006 Permalink |
[...] Antonangelo non si è divertito, e Gaspar si scusa. Ho visto altri che hanno ripreso la cosa stracciandosi le vesti per la presunta impermeabilità della blogsfera. Io non la farei così tragica. Non so che esperienze avete avuto nella vostra vita, ma io di club, compagnie, ambienti, chiamateli come volete, ne ho frequentato tanti e di diverso tipo. In tutti, ma tutti, funziona assai peggio. Intanto se sei un novellino nessuno ti caga neppure se ti presenti, figuriamoci starti a sentire se vuoi parlare. Tutti a baciarsi e abbracciarsi e io a fare tappezzeria in un angolo. L’unica comunità che mostra una qualche apertura che somiglia a quella dei bloggers è quella dei motociclisti, ma soffre della sua divisione interna in caste. Gli stradisti e i bikers si detestano, enduristi e trialisti si guardano con freddezza. Autoreferenziali? Forse. Provate a mettere assieme 200 appassionati di tiro con l’arco, secondo voi di cosa parleranno? Io non mi sento parte di alcuna cricca, sono sempre stato accolto con calore ed ho cercato di fare altrettanto con tutti. E’ inevitabile che gli amici (di vecchia data?) si salutino con trasporto e facciano capannello più spesso, ma non ho visto nessuno snobbato o preso a calci nel didietro. Certo che dipende tanto dall’atteggiamento, ecco due esperienze che ho avuto a Torino che hanno causato due effetti totalmente agli antipodi. [...]
Andrea Beggi 9:25 pm on December 4, 2006 Permalink |
Ti avrei conosciuto volentieri, peccato
mafe 9:30 pm on December 4, 2006 Permalink |
Ti capisco, anch’io avevo un sonno tremendo e non sempre le energie per socializzare, però la prossima volta presenta qualcosa, dai, magari inizia a parlarne un po’ prima (usa i link se vuoi coinvolgere qualcuno). Sorry se sono stata pesante
» Post Barcamp 1 - Con chi non sono d’accordo » Totanus.net » Blog Archive 10:11 pm on December 4, 2006 Permalink |
[...] Le relazioni esistono solo se ci si dispone al dialogo e al confronto. Altrimenti non sono relazioni, sono solo posizioni.Una sensazione positiva sull’incontro di sabato viene proprio dalla consapevolezza che ascoltando e proponendo s’innesta un percorso di crescita comune (magari poi questa crescita va in direzioni opposte, ma c’è).Ecco perchè, purtroppo suo malgrado, magari per stanchezza dovuta al lungo viaggio, c’è chi è tornato a casa deluso. Ecco perchè c’è anche chi, senza aver partecipato, si limita a trarre giudizi trancianti (meritandosi la stessa moneta, appunto fatta di contrapposizioni) e, facendo ciò, dà una buona misura di se stesso.Tiremm’innaz. [...]
baldo 10:13 pm on December 4, 2006 Permalink |
uno dei problemi del barcamp mi sembra la possibilita’ oggettiva di riuscire a fare uno speech. E’ normale che chi ha piu’ esperienza ha le carte migliori per proporsi e farsi seguire, ma è anche vero che di questo passo da un lato ci sono i soliti che parlano e dall’altro ci sono persone che non riescono a trovare spazio (a causa anche dei gruppi e delle conoscenze?) e che magari invece avrebbero piacere di comunicare qualcosa o di fare una esperienza diversa.
Marco 10:18 pm on December 4, 2006 Permalink |
Non ero presente al barcamp e non azzardo giudizi sull’evento, ma che la blogosfera sia un po’ autoreferenziale.. beh.. penso non si possa negare. Chiacchierare fra amici é piu’ semplice che intavolare discussioni fra sconosciuti. Non é colpa di nessuno.
Luca Zappa Web Corner » Blog Archive » Barcamp & Blogosfera 1:55 am on December 5, 2006 Permalink |
[...] Non è vero, non è così, vi sbagliate. [...]
antonde 6:29 am on December 5, 2006 Permalink |
OK grazie ho capito al prossimo Barcamp vi salto al collo a tutti stile Benigni
Grazie di cuore.
Roberto Dadda 6:37 am on December 5, 2006 Permalink |
Amico mio credo che tu stia evidenziando un fenomeno del tutto normale e peraltro molto vero. Io vivo la rete dai primissimi anni settanta e l’unica vera costante che ho sempre letto è una certa tendenza alla autoreferenzialità.
Del resto se vai alle riunioni della associazione dei radioamatori la situazione non cambia: un gruppo di amici molto coeso dal quale ti sembra di rimbalzare.
Da qualche tempo vado a riunioni che a vario titolo vedono gruppi di blogger e, pur avendo nel gruppo vecchi amici e studenti dei miei corsi, provo la stessa identica sensazione.
Del resto se analizzi i commenti di molti blog si nota un fenomeno del tutto analogo.
Personalmente non ho mai avuto il tempo di andare a un Barcamp italiano e non posso che portare un contributo superficiale, ma devo dire che la cosa mi stupisce perchè il meccanismo stesso dei Foo camp prima e dei Bar camp poi è stato pensato per favorire la coesione anche di sconosciuti.
La prossima volta cerco di venire…
bob
PS tu però la prossima volta vieni con i brigidini, io porto il vino, due cose che aiutano a socializzare…
Gigi Massi 8:40 am on December 5, 2006 Permalink |
Ahem, non ho mai partecipato al BarCamp, anche perché gli interventi sono in genere tecnici e io non possiedo conoscenze che non siano banali. Però. Leggo in giro diverse perplessità e il solito lamentìo sulla autoreferenzialità dei blogger. Non mi sembra che la si possa imputare agli “anziani”, quanto ai “novellini”. Cioè anche chi conosce quasi nessuno e non ha un cavolo da dire, tipo me, dovrebbe farsi coraggio e partecipare, esponendosi al rischio di dire grandi cazzate. Se no il gruppetto non s’allarga mai. O no?
P.S.Ma com’è possibile che si facciano decine di interventi su dove va il blogroll? E’ un problema dova va il blogroll?
Marco 10:52 am on December 5, 2006 Permalink |
come sono tutti disponibili e dispiaciuti, dopo.
scusate, ma non mi convince e non è una questione personale, stimando (e moltissimo) numerosi degli autori dei post sopra riportati (arrivo al tuo blog tramite Gaspar). non è la prima volta che accade: è tutto troppo autocelebrativo.
chi intende partecipare all’appuntamento romano segua almeno il consiglio di Dadda
Samuele 12:51 pm on December 5, 2006 Permalink |
E’ un punto di vista diverso, che non avevo considerato. Ho letto anche quanto scritto da Andrea Beggi e devo confessarti che sono d’accordo con lui e meno con te. E’ una questione di predisposizione all’evento, in effetti questo BarCamp non era l’ideale per iniziare. I blogger non sono autoreferenziali, come in tutte le cose ci vuole tempo e pazienza.
Antonio LdF 12:56 pm on December 5, 2006 Permalink |
Antonde, innanzitutto nota di demerito per il tuo abbandono.
Dopo aver fatto quel viaggio e aver resistito ai primi interventi, avresti dovuto tenere duro fino all’ultimo!
Nota di demerito pure per l’insicurezza perché, anche se può sembrare superbo, non bisogna mai credere di non avere nulla da dire e non bisogna neanche avere alcun timore reverenziale.
Una cosa ancora più importante di cui parlarò a breve da me è che non bisogna aspettarsi niente da nessuno, soprattutto dai soliti noti che, in quanto tali, sono ammantati da un’aura che non gli appartiene.
Attenzione, non è in assoluto una critica nei loro riguardi, per questo credo bisognerebbe discuterne un tantinello più approfonditamente.
In fondo nessuno li obbliga ad essere amichevoli e ad accogliere i nuovi arrivati.
Con questo chiudo perché mi è venuto voglia di scrivere..
Tecnologia e New Media - un Weblog di Marco Cattaneo - » L’acerba blogosfera 2:51 pm on December 5, 2006 Permalink |
[...] Leggo più volte (solo un esempio), ho scritto e scrivo io stesso che la blogosfera stia assumento sempre più un carattere elitario, autoreferenziale, ristretto. E il BarCamp, di riflesso, ha presentato problematiche simili e generato un po’ di inquietudine in coloro che non facevano parte della rinomata cerchia dei blogger influenti. [...]
..:Pensiero Atipico - Samuele Silva:.. 3:08 pm on December 5, 2006 Permalink |
Gli errori del blogger mediocre
Solo per citarne alcuni. Due errori da non commettere mai: chiudersi in se stessi e commentare dall’esterno.
Luca 1:28 am on December 7, 2006 Permalink |
Non ho un blog personale, non mi conosce praticamente nessuno lurko molto e scrivo poco ma ho una passione vera per la rete dal 97 e quindi porto avanti delle cose sul web (anche dei blog) quasi sempre senza sbandierarle. (Non sto a spiegare il perchè è un’altra storia chiamiamolo “understandment tipico Torinese”)
AL BArcamp Torino ho fatto un intervento difficile che però è andato bene e anche se alla fine la gente mi chiedeve “Ma chi sei?” ho conosciuto un sacco di gente senza sapere se fossero famosi o no e mi sono davvero divertito.
Trovi la storia del mio barcamp qui credo dovresti leggerla spero ti faccia venire voglia di presentare l’intervento che hai preparato al prossimo Barcamp (alla fine al barcamp i pomodori non li prenda nessuno se lo spirito è come quello di Torino).
http://bizmo.blognetwork.it/2006/12/04/barcamp-turin-grazie-a-tutti/
La cosa veramente da fare è cercare di rendere il linguaggio più comprensibile per consentire ad un numero > di 150 di capire….
ciao Luca
Il Blog di Enrico » Trip informatici 11:51 pm on December 7, 2006 Permalink |
[...] Sull’evento di Torino, ad esempio, si è scritto moltissimo: c’è chi è rimasto un po’ deluso e chi ha fatto tesoro di questo commento, c’è chi ha colto l’occasione per raccontare un po’ il proprio percorso, c’è chi sta organizzando un BarCamp nelle Marche, il Marcamp!!! [...]
Citizencamp molto camp poco citizen « Dema FON blog 1:49 pm on March 25, 2007 Permalink |
[...] meter di questo post : fondo scala . E pensare che tempo fa scrivevo così. This entry was written by antonde and posted on Marzo 25, 2007 at 1:48 pm and filed under [...]
Gli errori del blogger mediocre - Samuele Silva 4:31 pm on August 13, 2008 Permalink |
[...] Vittorio, Maurizio, Emanuele, Luca. Solo per citarne alcuni. Due errori da non commettere mai: chiudersi in se stessi e commentare [...]